M y s e l f

23 Anni. Capelli Biondo Scuro,occhi color del Bosco. *Sognatrice* Indipendente*Idealista*Romantica*
Testarda*Euforica*Ottimista*
*Positiva*Libera*Molto spesso Allegra*
Sorridente* Piccolo Vulcano che sconvolge la Vita chi gli sta Vicino.
A Volte un pò Orgogliosa.Esigente da Morire,Verso Me,verso gli Altri.
Soprattutto verso chi mi sta più vicino e a chi tengo. .•**•.¸(¯`•.¸*Semplice e Complicata.Ingenua e Maliziosa *¸.•´¯)¸.•**•.

C o u n t e r

*loading* battiti d'ali

L o v e

I miei Sogni, le Mie Fantasie, la dolce Immaginazione quanto le Casinose Idee.
Le feste, star fuori con gli amici, bearmi tra le braccia del ragazzo che Amo.
Volare, l`esser convinta di esser "diversa" dalla maggior parte della gente.
I sogni, le illusioni, le magie ma anche i sani e concreti divertimenti.
Fare sport, gli animali, cavalcare, divertirmi, scherzare.Il Gelato!*__*
Amo sorridere e far sorridere, trovare il lato bello delle cose o delle persone.
I fiocchi di neve, le coccole, le sciarpone colorate,i carillon, l`allegria, viaggiare.
Le belle novità, le sorprese, i cambiamenti.
Amo la Vita.

H a t e

La Monotonia, la stasi, l`Ipocrisia, la Voglia di star giù.
Il non Reagire volutamente.
Odio le "voci di corridoio", odio chi non sa e parla, la non correttezza, la disonestà, l`arroganza, la prepotenza.
Odio la Guerra, la Cattiveria, l`Invidia.
Odio la Noia e le persone noiose e prive di inventiva o idee, la Falsità.

M u s i c

Loreena Mckennitt – The Mystic’s Dream

L o s t W o r d s

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda

W i s h L i s t

*Laurearmi al più presto
*Passare una settimana bianca con il mio Amore in uno chalet con camino
*Visitare tutto il mondo,posti casinosi e metropoli affollate come Paradisi di Pace e Serenità
*Recitare in uno spettacolo per il giorno del mio compleanno
*Bere una cioccolata calda in mezzo alla neve
*Giocare con la neve e divertirmi come una matta circondata dal magico candore

P i c t u r e s

daRk*Uthopia

Fairy91

*Sweet.Veronica.Stickers*

KiaSimpson

(c) 

Joa

by Joa

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Think

SoNo UnA sTeLla AmMaNeTtAtA aL cIeLo In CaTeNe D'aRgEnTO.
QuAnDo Io CaDo,Tu EsPrImI uN dEsIdErIo.



.•**•.¸(¯`•.¸* There's a song that's inside of my soul.
It's the one that I've tried to write over and over again
I'm awake in the infinite cold.
But you sing to me over and over and over again.
Sing to me the song of the stars.
Of your galaxy dancing and laughing and laughing again.
When it feels like my dreams are so far
Sing to me of the plans that you have for me over again *¸.•´¯)¸.•**•.
 

Fairy91

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte.
Il primo per vederti tutto il viso.
Il secondo per vederti gli occhi.
L'ultimo per vedere la tua bocca.
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
(J.Prevert)

Fairy91

Another hero, another mindless crime
Behind the curtain in the pantomime
On and on...Does anybody know what we are living for?
Whatever happened, we leave it all to chance
Another heartache, another failed romance
On and on...Does anybody know what we are living for?
ThE sHoW mUsT gO oN...ThE sHoW mUsT gO oN!
Outside the dawn is breaking
On the stage that holds our final destiny
The show must go on. The show must go on
InSiDe My HeArT iS bReAkInG
My MaKeUp MaY bE fLaKiNg
BuT mY sMiLe StIlL sTaYs On
ThE sHoW mUsT gO oN...ThE sHoW mUsT gO oN!
I'll top the bill...I'll earn the kill
I have to find the will to carry on
On with the...On with the...On with the show
THE SHOW MUST GO ON!

*Sweet.Veronica.Stickers*

I follow the Night, Can't Stand the Light.
When will I begin To Live Again?
One day I'll Fly Away leave all this to yesterday.
What more could your Love do for Me?
When will Love be Through with Me?
Why live Life from Dream to Dream?
And dread the day when Dreaming Ends.
One day I'll Fly Away,leave all this to Yesterday.
Why live life from Dream to Dream?
And dread the day when Dreaming Ends.
OnE dAy I'll FlY aWaY.

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Il segreto, secondo Ciang, stava tutto qui: Jonathan doveva smettere di considerare se stesso prigioniero di un corpo limitato, un corpo avente un'apertura alare di centodieci centimetri e i cui itinerari potevano venir tracciati su una carta nautica.
Il segreto consisteva nel sapere che la sua vera natura viveva, pErFeTta cOme un nUmeRo nOn sCriTto, cOntEmporAneamEnte dApPerTutTo, neLLo spAziO e nEl tEmPo.
...Detto questo, Jonathan si concentrò col pensiero per trasferirsi su un'altra spiaggia e in un altro tempo, laggiù, dove vola un grande stormo di gabbiani.
Ormai sapeva bene di nOn eSsErE di cArNe e oSsa e pEnNe, ma un'IdEa: seNza liMiTi nè liMitAziOni, una PeRfeTta iDea di LiBerTà.
" Il Gabbiano Jonathan Livingston "

P a s t

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*Sweet.Veronica.Stickers*

T h a n k s To

Template~Kayarin
image~Foto Decadent

~~

Non posso.
Non posso permettermi il lusso di dire semplicemente "non ci voglio pensare proprio per nulla" e fare finta che non esiste. Non posso farlo come qualsiasi altra persona può provare a farlo....non posso farlo e poi desiderare di fare la Psicologa da "grande".
E' troppo comodo e...del tutto inutile.

Sono arrabbiata. Sono arrabbiata e triste.
E quello che mi fa più male è che sei Tu a procurarmi questa sofferenza. Tu che con il tuo bagaglio di conoscenze e di nozioni a riguardo immenso...tu, davanti al quale non riesco neppure a ribattere con la forza che ho sempre perchè so che magari, se parli, lo fai con cognizione di causa e hai sicuramente ragione.

Eppure questa volta non condivido, non ce la faccio.

E ritengo che sia una tua Mancanza. Una mancanza immensa nei miei confronti...seppur il mio sia un desiderio infantile probabilmente.
Mi rendo conto di esagerare, di assegnare un'importanza prefabbricata e convenzionale a un giorno simile e che sono davvero una bambina dannatamente piccola in questo aspetto.
Lo so che il desiderio spasmodico di averti vicino, te come i parenti, dovrebbe esserci sempre e non soltanto questo maledettissimo giorno e so che non si può ritornare al passato o aggrapparsi all'illusione che tutto sia come allora...ma non ce la faccio.
Ogni anno è sempre la stessa storia.
Io vorrei solo che un cavolo di giorno tutto fosse come allora...che mi sentissi ancora parte di una "famiglia".
Mi sento sradicata...e la classica lezione del  "non è tanto la separazione a fare del male ai figli ma le conseguenze di questa se non ben gestita...l'isolamento che si crea, la perdita dei legami anche con la famiglia allargata..." mi rimbomba in testa sempre.
In questo mi sono sentita ferita...da sempre.

In questo Hai Mancato papà...e mi fa malissimo dirlo, abbattere quella figura incrollabile che sei e che sei sempre stato...anche se lontano.
Capisco che per te sia un giorno come gli altri, capisco che non hai le stesse aspettative nè i miei desideri ma almeno per una volta all'anno io vorrei di nuovo sentirmi vicino a quella famiglia allargata che ho perso del tutto da quando tutto ha avuto inizio e speravo che quest'anno che mi si era offerta la possibilità di vivere un Natale non lontani l'avresti accolta con grande gioia.

Vedo invece un muro...un muro che non è uno scambio di opinioni...è proprio un muro gelido dove le mie speranze ( infantili, ok...ma per me reali ) si abbattono e scivolano giù nella tua totale indifferenza.

Io ero disposta a fare un tour de force assurdo per passare questo giorno con te e invece a te non importa nulla....e, quel che peggio, non hai cura di provare a pensarci...anche solo perchè magari io ci tengo.
Tu mi sai sola magari, per tutta la settimana di Natale, e non ti viene naturale...di cuore dirmi " che bello...questo Natale lo festeggio con i miei figli".

Non attribuisci lo stesso valore che assegno io a questa Festa...ok.
Io esagero perchè questa festa è diventata fulcro e punto nevralgico, ricordo tra i ricordi e personificazione di un malessere che probabilmente non ho ancora rifiutato...ok.
Eppure mi avrebbe fatto immensamente piacere, per una dannatissima volta, poter dire che questo Natale ero stata con i miei genitori...entrambi...non solo uno o solo l'altro, dannazione.

E mi fa un male cane che tu non lo capisca...che per te non sia rilevante.
E le odio queste lacrime che ancora cadono in queste occasioni...le odio da morire eppure non riesco a controllarle.

E devo crescere, lo so. Devo superarlo, lo so.

Ma ce l'ho con te oggi...da morire.

...e volevo tu lo sapessi.

~Lythis
15:42~

commenti (1)?

~~

Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso, Beltà? Il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli, beneficio e delitto: per questo ti si può comparare al vino. Riunisci nel tuo occhio il tramonto e l'aurora, diffondi profumi come una sera di tempesta; i tuoi baci sono un filtro, la tua bocca un'anfora, che rendono audace il fanciullo, l'eroe vile. Sorgi dal nero abisso o discendi dagli astri? Il Destino incantato segue le tue gonne come un cane: tu semini a casaccio la gioia e i disastri, hai imperio su tutto, non rispondi di nulla. Cammini sopra i morti, Beltà, e ridi di essi, fra i tuoi gioielli l'Orrore non è il meno affascinante e il Delitto, che sta fra i tuoi gingilli più cari, sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente. La farfalla abbagliata vola verso di te, o candela, e crepita, fiammeggia e dice: "Benediciamo questa fiaccola!". L'innamorato palpitante chinato sulla bella sembra un morente che accarezzi la propria tomba. Venga tu dal cielo o dall'Inferno, che importa, o Beltà, mostro enorme, pauroso, ingenuo; se il tuo occhio, e sorriso, se il tuo piede, aprono per me la porta d'un Infinito adorato che non ho conosciuto? Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, che importa se tu – fata dagli occhi vellutati, profumo, luce, mia unica regina – fai l'universo meno orribile e questi istanti meno gravi?

Inno alla Bellezza, Baudelaire.

~Lythis
11:41~

commenti ?

~~

Un tuffo nel passato rileggere in un pomeriggio di metà Ottobre questo blog...scorrere lo sguardo fra parole scritte mesi e mesi fa ma sentirne l'eco nel cuore, la stessa componente emotiva che mi spingeva a scriverle.
Sempre le cose più forti, poi...le delusioni, gli amori, le speranze, i sogni...un caos di pensieri sparsi, pezzi del puzzle che Io sono e che adesso aspetta di arricchirirsi nuovamente.

E' passato ormai un pò di tempo dalla fine di Agosto, dalla fine della mia storia con Ale, da una scelta presa affidandomi al mio istinto e alla mia eterna voglia di volare via, sempre sempre sempre...continuamente.

Volare poi dove è tutto un altro discorso ma sembra esser diventata ormai una mia caratteristica il lasciare il vecchio per un nuovo sconosciuto e ignoto...spirito romantico d'altri tempi. Poco funzionale e rispettoso però, ne prendo atto.

Eppure qualcosa è cambiato.
E' da allora che sono rimasta sola...immersa nei miei pensieri, nelle mie riflessioni e...impantanata nei miei perchè.

La consapevolezza di un copione, di uno schema che si ripete senza novità mi rende doveroso il fermarmi e riflettere per bene...qualcosa in me ha bisogno di essere svelato forse, di essere osservato e studiato nella sua più nuda essenza.

Niente più corse, niente passi più lunghi del dovuto...vado cauta.
Ed anche se non sono abituata a farlo, ed anche se non ne sono del tutto capace...me lo impongo.

La conoscenza che devo intraprendere è la mia...innanzitutto.

Spero tanto in un futuro più sereno e in una me più Vera, nel coraggio di andare avanti da sola ma più forte, nella volontà di capirci qualcosa di più.

Il servizio civile è un'ottima occasione di crescita. Un teatro in cui muovermi, danzare, cadere, mettermi alla prova, esibirmi...nel disperato tentativo di rendere un pò meno ombrose certi aspetti del mio essere.

Chi vivrà vedrà insomma...certo è che sento che qualcosa si è mosso, si è attivato e lentamente si dispiega nel mio animo...non sono più la stessa persona e, un pò egoisticamente, aspetto di conoscerla senza fretta.

~Lythis
16:44~

commenti (2)?

~~

"Sei piccola goccia salata
che il Mare ha spruzzato nel Cielo...
Vola felice e sicura nel tuo cammino
verso il mondo che ti è sconosciuto
percorso da venti irrequieti e incostanti...
Ricorda che in te c'è l'intero Mare.
Non scordarlo mai, dovunque lassù la tua corsa ti porterà...
Tutto il mare è racchiuso in te...
Qualsiasi sarà la tua forma e la direzione
che prenderai lungo il tuo divenire..."

Quando il primo raggio di Luna potè toccare la superficie del Mare s'infranse come un prezioso cristallo in piccole scheggie lucenti. Il Mare, che dal tempo delle Antiche Nebbie, conosceva solo l'oscurità, ora brillava cosparso della liquida luce d'argento.

I Venti soffiarono forti e impetuosi per diradare le ultime coltri di nebbia che velavano il Cielo, e il Mare per la prima volta guardò le stelle, e attraverso esse rivide gli occhi del Grande Tutto che aveva creato ogni cosa, e il suo cuore si riempì di gioia.
La scia luminosa dei raggi di Luna si posava sull'acqua come una strada che sembrava raggiungere gli estremi confini del Mare, nel punto dove esso scivola tra le braccia del Cielo.
E fu da lì che, danzando tra la spuma delle onde, arrivarono gli Spiriti del Mare carichi delle meraviglie che il Creatore aveva affidato alle loro cure. Così essi le riversarono nella profondità di quella "Grande Acqua" che si popolò di strane e magnifiche creature dalle mille forme e colori... Così cominciò la vita nel Mare e Dio affidò alla sua acqua il compito di custodire la memoria di quell'origine.

Seaweed è una "nereide", uno degli spiriti del Mare cui gli antichi marinai affidavano  le loro preghiere.
E il suo compito, ancora oggi, è quello di aiutare gli esseri umani, che spesso vagano dispersi nella tempesta, ad avere fiducia... Quando guardando il mare ci sentiamo trasportati lontano e sentiamo nascere in noi un'euforica sensazione di libertà, quando cullati dal suono delle onde lasciamo andare i nostri pensieri, Seaweed sussurra al nostro orecchio dimenticate parole.

Dolce e fresca come lievi spruzzi d'acqua, la sua voce somiglia al suono del mare nel cavo di una conchiglia...

~Lythis
16:06~

commenti (1)?

~~

Non scrivo da un bel pò di tempo...troppo immersa nel "fare, fare,fare" e poco nel riflettere...
sono accadute molte cose dall'ultima volta che mi sono messa davanti al pc con l'intenzione di scrivere un pò di me.

Dal punto di vista universitario ho avuto delle belle soddisfazioni... ho dato tutte le materie previste per il primo anno con una media del 30 ... si si, lo so...faccio schifo ihihih

Al corso di formazione ci sono state lezioni stimolantissime con professoroni di alto calibro e conosciuti in tutta Italia, ed è proprio questo che forse mi ha dato la forza di continuare su questa strada... è proprio vedere il riscontro pratico di ciò che è sempre stato solo teorico che mi entusiasma...
e poi Berto che mi propone di andare da lui a Padova per fare il tirocinio post lauream...che sogno sarebbe, ancora non riesco a realizzare!

Per il resto la casa si è fatta più popolata... a metà Giugno abbiamo preso un piccolo cucciolo di Pastore Tedesco che funga anche un pò come cane da guardia e ogni giorno che passa cresce sempre di più e diventa sempre più monello ehehe il mio piccolo Artù!
Mio fratello ha preso poi pure una piccola gattina nella speranza di farli crescere assieme...insomma, questa casa è tornata ad animarsi un pò effettivamente...con le solite urla di mia madre e la sua disperazione per lo sporco xD

Con Ale va tutto benissimo..per ora sta dando il massimo nello studio della Matematica in vista dell'ultima prova del concorso per Ufficiali...ma a tal proposito evito ogni commento o considerazione...inutile fasciarsi la testa prima di cadere...

E' un periodo abbastanza sereno insomma...finite le materie adesso mi attende un'estate di studio "extrauniversitario" con il mio papino che si è offerto per insegnarmi una serie di nozioni che purtroppo mi mancano ancora in ambito psicologico nonchè delle prove nella somministrazione di un test per misurare l'attaccamento ( e chi mi conosce sa quanto amo questo argomento )...

Era giusto per riaggiornare la pagina, per fare un punto della situazione...avevo pure pensato di chiudere questo blog ma in realtà ci sono affezionata anche se spesso lo trascuro.

Bhe...auguro a tutti Buone Vacanze, io cercherò di rilassarmi prima dell'inizio del nuovo anno accademico e dei casini con il passaggio al nuovo ordinamento. Baci!

~Lythis
13:45~

commenti (2)?

~~

Quell'uomo mi ha tanto ricordato te, è stato come vederti da fuori...per la prima volta, forse, ho visto tutto coi tuoi occhi e mi son sentita un pò in colpa d'esserti stata così lontana negli anni...per difendermi, lo so, ma ti ho fatto del male.
Non sono ancora riuscita a superare tutto, è evidente...e certe scene del passato ritornano come fossero lame invisibili che aggrediscono il mio cuore. Dovrei essere felice di avere simili ricordi, dovrei sentirmi fortunata...ma vivo nell'ambivalenza di questa condizione e ne subisco i cambiamenti di opinione e umore.
Mi mancano tanto alcune cose piccole, preziose che ho sentito sfuggirmi via e più mi ripeto che sei ancora con me in tanto altro, certe cose non terneranno più e adesso so che ne soffri anche tu...

Sono felice della tua nuova felicità ma la nostalgia a volte stringe la sua morsa ed è difficile ricacciare indietro certe lacrime immemori che vorrebbero solo scendere giù, pensando di lavar via così ogni dolore...

Io ti voglio immensamente bene papi, a volte mi manchi come l'aria.

~Lythis
19:21~

commenti ?

~~

Non scrivo da millenni ma sono stata persa in pensieri, in quotidiane faccende, in un viaggetto a Bologna dal fratello che ho sentito molto vicino e di ciò mi rallegro.

Le lezioni del secondo semestre sono ricominciate proprio oggi, gli esami sono andati eccellentemente e il corso di Formazione in Psicologia Giuridica è veramente interessante, mi dà sempre nuovi spunti e sollecita una curiosità intellettuale che trova poco sfogo nell'ambiente universitario.

Stiamo trattando per ora un caso che può esser vicino a quello che viene definito "delitto passionale" o ancora al "delitto di Otello"...sono temi che sicuramente affascinano e mi preme riportare qualche riga della documentazione in mio possesso.

Sarà che la Gelosia, caratterialmente, è qualcosa a me estranea e contro cui lotto incessantemente rivendicando la Libertà che tanto mi è cara ma è pensare che questa è una delle offese più grandi alll'Amore che mi spinge a scrivere. Parlo, ovviamente, di un amore sano ed equilibrato, che fonda le sue basi nel rispetto reciproco e in quel sottile ma vitale gioco di vicinanza-lontananza.

Dice Jung: "Il primo sospiro d' amore è l'ultimo della saggezza".

Esiste un amore che rispetta l'indipendenza e gli spazi dell'altro ed un altro che assorbe tutto, divora i pensieri, è avido di possesso, anche se questo termine in amore può essere usato solo in senso improprio, perché nessuna delle parti può vantare dei veri e propri diritti sull'altro.

La gelosia ha origine proprio nell'istinto di proprietà, perché si riferisce al desiderio di possesso esclusivo di un bene, la persona amata, che si ha paura di perdere.

IL geloso è una persona estremamente sensibile, ma soltanto ai suoi bisogni, tratta le persone come oggetti, non sopporta intrusioni reali o presunte all'interno dei suoi rapporti.

Il tentativo costante del geloso è quello di riuscire ad inglobare totalmente l'altro, ad assorbire i suoi pensieri, le sue emozioni, a controllare tutto.

Il geloso può essere considerato come una persona molto insicura, che ha bisogno del costante appoggio del partner e del controllo su lui per poter affermare se stesso e sentirsi forte, potente e, soprattutto vivo.

Un tradimento, un abbandono, una delusione riattivano un sentimento d'inferiorità inconscio, che spinge al disperato tentativo di riappropriarsi della persona amata.

Cosa spinge un individuo a compiere un delitto passionale? Sembra che la gelosia sia la motivazione più frequente. Da un punto di vista etimologico, questa parola proviene dal latino "zelus" e significa zelo, cura scrupolosa. Nell'accezione più comune la gelosia è però uno stato d'animo forte di una persona che dubita della fedeltà e dell'amore del partner o di una persona cara.

Esistono comunque diversi livelli di gelosia:

1. desiderio di tenere a sé la persona amata

2. gelosia che porta a continue verifiche sulla vita del partner

3. gelosia ossessiva:  proiezione della propria infedeltà o insicurezza sull’altro.

4. gelosia delirante

La gelosia di per sé quindi, non è patologica, ma può diventarlo, se espressa e percepita nella sua forma più estrema, trasformandosi in gelosia ossessiva o delirante. Il delirio di gelosia, come riportato dal DSM IV TR, consiste nella convinzione di essere traditi dal proprio partner distinguendosi in tal modo dalla gelosia caratterizzata dal timore di tradimento, ma non dalla certezza che esso si sia consumato.

 Un secondo movente, a parte la gelosia, sembra essere la fine di una storia d’amore.  A questo riguardo, è interessante notare come a livello biochimico, durante l’innamoramento si abbia un aumento della produzione di endorfine e feniletilamina, con conseguente senso di benessere ed euforia, mentre quando la relazione finisce, si abbia un crollo di queste sostanze, con conseguente ansia, apatia, senso di frustrazione ed irritabilità. La fine di un rapporto va a coincidere con un senso di fallimento interno e di ingiustizia subita, la cui unica reazione emotiva risulta essere spesso la rabbia o la disperazione. Da un punto di vista comportamentale, quindi,, si reagisce in due diversi modi: con l'isolamento da tutti e da tutto – e spesso con la depressione-, oppure con l'aggressività verso la persona che ci ha "regalato" il senso di frustrazione e fallimento precedentemente descritti. Sempre più frequentemente vediamo che tali delitti vengono attuati senza un movente apparente oppure, per un motivo banale. In realtà l’azione omicidiaria rappresenta l’ultima goccia che fa traboccare il vaso. La soglia della tolleranza viene meno. Alcune ricerche hanno dimostrato che delle volte le vittime non erano consapevoli dell’esistenza di qualcuno che le sopportava. Dietro questa tolleranza ed il desiderio di rimanere in silenzio, di non alzare la voce, c’è spesso la paura di esprimere le proprie idee e le proprie emozioni, in una parola, c’è un problema di comunicazione che cela il timore di essere rifiutati.

La fine di un rapporto può essere in queste persone legato anche all’incapacità di sopportare la separazione. Eppure l’uomo va incontro nel corso della propria vita, a molteplici separazioni: con il  ventre materno, con la famiglia nel momento dell’adolescenza e successivamente in età adulta, con il proprio corpo fanciullesco nella pubertà, oltre a situazioni relazionali di separazioni o morte. La capacità di sopportare ed elaborare tali distacchi è in parte determinata dall’acquisizione, da parte della persone, di un nucleo protettivo adeguato, a cui far riferimento nei momento del bisogno, sviluppando cioè, un attaccamento sicuro. Se così non avviene, le separazioni vengono viste come qualcosa di catastrofico perché perdendo l’oggetto d’amore, si sente perduta una parte di se stessi.

Un terzo movente del delitto passionale è l’amore respinto. Si può trattare quindi di un ex partner che ha tentato invano di ricongiungersi alla persona amata o semplicemente di un individuo innamorato di un altro. In questo senso, uccidere l’oggetto d’amore significa riuscire finalmente a possedere quella persona che fino ad allora ci aveva rifiutati. Diverse ricerche hanno mostrato come in questo caso può non esserci rimorso perché il delitto è ritenuto logica conseguenza di ripetuti rifiuti subiti.

Un quarto movente è il delitto d’onore.  Si parla in questo caso di “Sindrome di Otello”,  facendo riferimento al protagonista dell’omonima tragedia shakespeariana. In questi casi, in realtà, non si tratta di vero e proprio delitto passionale in quanto l’omicidio viene attuato per salvaguardare il proprio onore. Sebbene sia sparito dal codice penale (è stato abolito nel 1981 l’articolo 587 che prevedeva una pena ridotta di 3 o 7 anni di reclusione), il delitto d’onore resiste in diversi paesi; si rivendica un tradimento, uccidendo e punendo la moglie o il rivale.

~Lythis
19:08~

commenti (1)?

~~

Poche ore di sonno alle spalle, una nottata che doveva essere di festa e non lo è stata...ma non è del mio Capodanno che voglio parlare.
E' da un bel pò che mi sono prefissata di mettere per iscritto tutto quello che è stato questo 2008, le gioie e i dolori, tutto, davvero...

Non è stato un anno facile, per nulla. E sarà che è sempre così... ti ricordi maggiormente le cose brutte ma quest'anno sono state parecchie e sono ben felice di mandare a quel paese questo periodo.

Non è iniziato bene...i primi mesi erano quelli di Ale in Kosovo, della lontananza che lacerava, della sensazione di Solitudine immensa che ho provato... non tanto per mancanza di persone attorno a me quanto da una mancanza di comprensione oltre che dai problemi che nascevano e via via si asprivano con Letizia.
Si, i primi sono stati, ripensandoci, una vera merda...
Si sono conclusi con una fine di un'amicizia e il reinizio di una storia d'amore vissuta quotidianamente.

In merito a Letizia posso solo dire che è stata una delle delusioni più grandi di questi anni, è riuscita a farmi perdere la stima e l'ammirazione che avevo per lei e a modificarle in una rabbia e in un dolore mai provato...penso di aver fatto tutto quello che era in mio potere, tutto....ma inevitabilmente è crollata davanti ai miei occhi increduli. Non sono riuscita in nessun modo a evitare il peggio e più e più notti mi sono sentita in colpa per cos'era diventata non perdonandomi per averla lasciata prendere questa strada.
Col tempo ho mollato la presa...ho lasciato andare, seppur con rabbia  e tristezza...ho cominciato a prendere le distanze, anche per evitare impazzissi del tutto per questa storia e ora...
...ora non c'è più nulla della Letizia a cui volevo bene, ora c'è un fantoccio nelle mani di qualcuno, una bambola che sorride tiepidamente e non s'avvede di cosa sta facendo ma ormai...ormai non è più affar mio. Basta Chiara... sii così forte da chiudere questa porta. Imponitelo.

Purtroppo è impossibile salvare chi vuole volontariamente affondare giù...l'ho imparato...sulla mia pelle.

I mesi successivi sono stati più sereni seppur concitati...io e Ale praticamente ogni giorno assieme, gli ultimi esami, il Tirocino inutile ma quotidiano, la preparazione della tesi.

Sognavamo solo un'estate più libera per poterci rilassare ed invece non c'è stata concessa...il primo dei giorni di vacanza è stato segnato dal malessere di tuo fratello...un malessere che ti segna tutt'ora e che ha spento quel sorriso spensierato che ti vedevo in viso.
E' stata un'estate di merda...per alcune settimane mi svegliavo solo col desiderio di non doverti veder soffrire ancora ma anche nella mia famiglia c'è stato un dolore grande e in due settimane io ho perso la mia piccola Belle proprio quando...proprio quando mi ero concessa una pausa da tutte le lacrime ed ero in viaggio. Anche questo m'ha preso il cuore e l'ha stretto con una morsa fin troppo forte.

Mi sono sentita dannatamente in colpa e sono stata male, tanto.

L'autunno è arrivato senza far rumore, senza che me ne accorgessi, senza che mi importasse davvero.... con le ultime forze e propositività ho iniziato una Specialistica nuovamente sola....anche se divisa solo da pochi cm da chi chiamavo amica. Tutto d'accapo....ruolo in classe, colleghe...gruppi di studio.... in fin dei conti questo è andato piuttosto serenamente alla fine.

Forse l'aspetto che più ha dato i suoi frutti quest'anno è stato proprio l'università  e il conseguimento della Laurea ad Ottobre,110 Lode e Menzione.. si... sono stata felice.

Routine studiosa, gruppo di amici più allargato, il rapporto con Ale sempre più intenso...1 anno insieme...

Le ultime parole sono per Dicembre, per un Natale sereno spasmodicamente desiderato ma non arrivato...con i problemi tra i miei, con i parenti....con le solite faccende tristi che rendono questo periodo dell'anno ormai da qualche tempo solo malinconico e tremendamente nostalgico.

Dopo la fisiologica tristezza ho chiuso gli occhi e ho abbracciato forte Ale ringraziando di avere lui al mio fianco in questi giorni di festa altrimenti fin troppo vuoti.

Riassumendo, oltre la laurea e il rapporto con Ale che va sempre più diventando profondo e robusto i dispiaceri sono stati diversi e tutti abbastanza incisivi.

La fine dell'anno non è andata poi meglio con sorprese affatto carine e uscite assurde da parte di persone che si sono rivelate false... come dice Ale.... meglio scoprirle sempre queste cose che continuare a viverle da ignaro. Mi rendo sempre più conto di quante persone insicure ci sono su questa terra e sempre più tutto quello che studio trova conferma in un circolo vizioso che trova spesso solo nuovo dolore sulla porta perchè non si ha più uno sguardo limpido che riesca a far capire quando le cose sono dette col cuore e quando invece sono solo frottole e inganni. Dannata profezia che si autovvera...anche qui ti ritrovo, sempre...sempre.

Ad ogni modo,rimango stretta ai miei amici più cari, a chi mi conosce da anni, a chi mi guarda sorridere e crede al bene che gli voglio e alla persona spontanea che sono, a volte fin troppo ingenua in un mondo che vede solo malignità ma sincera... si, almeno questo si.

Io ringrazio il mio Amore, ringrazio Mari, Davide e Fabri....ringrazio loro che più di tutti dimostrano il loro affetto costantamente e che mi sostengono sempre.

Propositi per il nuovo anno?

Fa vorrebbe quasi che io diventassi più maliziosa ma sa bene quanto me che non sarei in grado di esserlo neanche volendo e io posso solo dire che non cercherò di vedere sempre e solo il lato buono delle cose e delle persone....che buon proposito poco carino...ma chissà, sembra sia richiesto in questa società.

In realtà.... spero di non diventare mai così "scaltra" da fottere il mio prossimo e sospiro augurandomi e sperando intensamente che questo 2009 sia migliore.

~Lythis
20:43~

commenti (1)?

~~

Sono strana io?

E' così raro il mio modo di vedere la realtà?

Quanti compromessi negati per far fede a ciò in cui credo...

 

ne vale la pena?

~Lythis
16:09~

commenti ?

~~

Hai corso, dicesti.
Quando le cose si sono andate sommando, quando per un attimo la Ragione ha squarciato la nebbia osservando mille ferite dalle quali sgorgava sangue.

Stai continuando a farlo.
Così cieca, così folle che rassomigli a una falena che va incontro alla Luce, abbagliata, ormai rapita e che inevitabilmente s'avvicina al suo annientamento.

Ridi... con un riso stampato in viso, con un riso che m'appare scolpito su quel viso da mano terza ricalcato sulla pelle, inciso. Un sorriso perenne di fronte a ogni cosa, di fronte a tutto quello che hai perso nel cammino, accecata da un Amore che tu chiami unico al mondo e che invece è solo Egoistico e Controllante.

Hai perso tanto, hai perso chi chiamavi Amiche, hai perso te stessa.
E t'aggrappi al tuo sogno da favola credendo sia cattiva la gente che ti ricorda come va il mondo.

Stai correndo...aprendo le braccia verso la tua scomparsa.
Senza alcuna spiegazione, senza alcun valido motivo.
Poichè Amore non è ciò che priva, ciò che nega, ciò che corre lasciando indietro chi eri. Amore non è chi ha fretta, chi è cieco, chi scorda, chi mente.

Corri, vai incontro alle tue scelte nichiliste. Ma non pensare che gli altri credano davvero tu sia Felice.

Hai buttato a terra Amicizie, Valori, Dignità. Autostima.

Hai buttato a terra tutto ciò che ti rendeva Bella.

Ora sei solo un simulacro di ciò che eri, un'ombra di te stessa.

Tu NON SAI cosa è la Felicità, tu la rivendichi al costo di te stessa. Tu sei così fottutamente convinta di aver ragione che cogli solo i segnali che vuoi cogliere rendendo Assoluto ciò che è briciola.

Sei Sciocca...dannatamente stupida e piccola.

Sei malata e sfoggi ancora quel sorriso che andrebbe in frantumi se solo ti accorgessi di cosa stai facendo.

Tu sei questo, e soltanto questo.

~Lythis
15:43~

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